Lavinia Fontana (1552-1614), pittrice e ritrattista bolognese, si distingue soprattutto per l'accuratezza dei particolari, come abbigliamento e acconciature, nelle figure femminili. Dal 1603, chiamata da papa Gregorio XIII, si trasferì a Roma, diventando pittrice della corte papale, tanto da essere definita “la Pontificia Pittrice”. Partorì dodici figli, di cui otto morirono prematuramente. A sessant’anni ebbe una crisi mistica che la portò a rinchiudersi in un monastero, assieme al marito. L’anno seguente morì. Realizzò anche numerose sculture di uomini in battaglia, con cavalli e altri tipi di bestiame.